Destinazioni in africa

Kenya

Lasciati sorprendere dall’incredibile varietà di fauna e flora marina e dalle calme acque di questo meraviglioso paese

Cosa Farai

Barriera corallina

Circa mille km di barriera ospitano mante, cernie, barracuda, nudibranchi, delfini, squali, tartarughe,  polpi e pesci equatoriali

Tartarughe

Durante le immersioni è molto comune imbattersi in splendidi esemplari di tartarughe, soprattutto verdi e embricate

Squali

Le acque dell’Oceano Indiano che lambiscono il Kenya sono la dimora di squali pinna bianca e nera, leopardo, mako e tigre

Squali Balena

Queste gentili e imponenti creature popolano le acque a largo di Diani Beach soprattutto tra i mesi di Novembre e Marzo

Delfini

E’ possibile avvistare queste meravigliose e simpatiche creature in ogni periodo dell’anno, ma soprattutto da Luglio a Marzo

Marine Conservation Education Centre

La sua missione è la salvaguardia dell’ecosistema marino e soprattutto delle tartarughe, creature sempre più a rischio di estinzione

Balene

A Watamu, tra Giugno e Settembre, è possibile ammirare lo spettacolo unico della migrazione delle balene, che dal Madagascar si recano verso l’India

Parco Nazionale Marino di Malindi

Nato nel 1968, è il parco più antico dell’Africa e vanta, tra giardini di coralli e mangrovie, una biodiversità ittica di oltre 300 specie

Parco Nazionale Marino di Watamu

Questo parco, compreso nel Parco di Malindi e designato Riserva della Biosfera dall’UNESCO, ospita un complesso di ecosistemi marini e lagunari

Parco Nazionale Marino di Kisite-Mpunguti

Il parco copre un’area con quattro piccole isole circondate da scogliere e da una sorprendente barriera corallina

Quando andare

I periodi migliori per effettuare immersioni in Kenya va da settembre ad aprile. Nello specifico le immersioni nel Parco Marino di Malindi si effettuano da luglio a metà novembre e da fine marzo ad aprile mentre nel Parco Marino di Watamu da metà novembre a metà marzo. Più in generale, tuttavia, si può dire che i mesi di gennaio, febbraio e marzo, oppure il periodo che va da luglio ad ottobre, sono ideali per chi vuole visitare il paese africano nella sua totalità e non solo per lo spettacolare mondo sottomarino. Da giugno a settembre, inoltre, è il momento per osservare le migrazioni delle zebre e degli gnu.

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Cosa vivrai

Il Kenya è una delle zone agricole più produttive dell’Africa. Quando l’altopiano si fa più alto, si incontrano le savane alberate, le steppe erbose e la boscaglia, che mutano all'arrivo delle piogge: i ficus e i bambù, in presenza di pioggia, crescono anche un metro al giorno. Sulle alte montagne ci sono i prati di altura, in cui spiccano il blu delle genziane e il giallo dei ranuncoli. Nel nord-est del Kenya c’è una zona semi desertica, dove crescono solo alcune acacie, cespugli spinosi e palme dum, alla presenza di venti asciutti e violenti. Per quanto riguarda la fauna, il Kenya vanta la numerosa presenza di animali di qualsiasi dimensione, dai grossi predatori ai piccoli erbivori. Ci sono antilopi, zebre, gnu, gazzelle, giraffe, struzzi, scimmie, leoni, leopardi, ghepardi, iene, sciacalli, elefanti, rinoceronti, bufali, ippopotami, coccodrilli, aironi, fenicotteri e altro ancora, oltre alla presenza di numerosa fauna ittiologica. Proprio per quanto riguarda la fauna marina del Kenya si contano tartarughe, mante, diverse specie di squali, murene e svariate specie di pesci equatoriali.

Malindi , con il suo parco marino protetto, offre numerosi punti di immersione raggiungibili comodamente in uscite diving. La fauna sottomarina in queste acque è molto ricca, è molto facile trovare cernie, tartarughe, pesci foglia, nudibranchi, carangidi, ricciole, aragoste, squali pinna bianca e pinna nera. La costa a nord di Mombasa presenta molti siti per immersioni di alto livello, i migliori si trovano nel Parco Nazionale Marino di Watamu, area ben protetta e gestita. La barriera corallina in questa zona è molto vicina alla costa, con meravigliosi giardini di corallo a bassa profondità, facilmente accessibili e ideali per principianti ed amanti dello snorkeling. A circa 40 minuti da Mombasa, troviamo Diani Beach meta molto ambita tra gli amanti delle immersioni e dello snorkeling in Kenya. Le sue acque sono ricche di specie marine, coralli, pesci pelagici e, soprattutto, squali balena e balene da ammirare durante le immersioni. Da Diani Beach è facile raggiungere le zone più "selvagge" della costa sud del Kenya, in particolare Gazi e Shimoni. Gazi presenta sicuramente un territorio più selvaggio, coperto da mangrovie, lagune e spiagge bianche, ma in questa zona si possono effettuare immersioni assolutamente spettacolari, in un mare incontaminato e lontano dalle masse di turisti subacquei che, a volte, rendono impraticabili le uscite sottomarine. Più a sud di qualche chilometro si trova la città di Shimoni , punto di imbarco per Wasini Island, ma anche tappa ideale per i turisti subacquei e non, con i suoi punti di immersione facilmente raggiungibile ed adatti ai sub di qualsiasi livello. Inoltre qua si possono visitare rovine di epoca coloniale come le "grotte degli schiavi". Wasini Island si può raggiungere in 2 modi: o tramite traghetto da Mombasa (MBA) oppure viaggiando fino a Shimoni e da là imbarcandosi. L'isola, infatti, si trova proprio di fronte la città di Shimoni. Al largo di Wasini c'è una delle mete più interessanti della costa: il Kisite Marine National Park, il paradiso degli appassionati di snorkeling. Questo parco marino comprende una vasta distesa di coralli da ammirare con maschera e boccaglio. Da non perdere, in questa zona, un’immersione sui giardini di corallo rigoglioso e dai colori sgargianti.

Info utili

Come arrivare

I collegamenti aerei con i due principali aeroporti internazionali di Mombasa e Nairobi, sono molto numerosi;  in Kenya si arriva da tutta Europa e dall'Italia con diversi voli, anche diretti.

Cultura e cucina

La cultura del Kenya è indissolubilmente legata alle tradizioni delle popolazioni che vivono attualmente in Kenya. Le tribù presenti sul territorio del paese africano sono circa 70 ed ognuna ha le proprie peculiarità e tradizioni, fortemente radicate anche nelle città più "moderne". La cultura occidentale, infatti, non è riuscita a sovrapporsi a quella tradizionale, restando sempre marginale. La lingua più diffusa è l’inglese, ma gli indigeni parlano solo lo "swahili". Tra i giovani, invece, è diffuso lo "sheng", un miscuglio tra inglese e swahili. Il popolo kenyota è amichevole, ospitale e festaiolo, ama divertirsi e ballare. Il ballo più in voga è il benga e impararne i passi è facile e divertente. La cucina del Kenya è stata fortemente influenzata nel corso degli anni dal suo passato coloniale. C'è una forte influenza araba, caratterizzata da un largo uso di spezie, riso ma anche molta frutta. I portoghesi invece portarono in questo paese prodotti di origine brasiliana come mais, banane, ananas, patate e tapioca, che divennero prodotti tipici della cucina keniota. Molto buona anche la birra locale.

Assicurazione medica

I costi delle cure di livello europeo e degli eventuali rimpatri sanitari sono elevatissimi. Le strutture medico-ospedaliere richiedono tassativamente, ancora prima dell’accettazione anche per interventi di emergenza, la garanzia di copertura delle spese di degenza. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Sicurezza

Non vi sono particolari situazioni di sicurezza per i turisti che si recano in Kenya. Si consiglia di consultare prima di prepararsi per un viaggio il sito del Ministero degli Affari Esteri.

Visto turistico

È necessario un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento della richiesta del visto. Occorre altresì essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. All'ingresso nel Paese, viene apposto un timbro sul passaporto, dal quale risulta la durata del soggiorno. Si consiglia al turista di dichiarare il periodo effettivo del soggiorno in Kenya e di controllare il timbro apposto sul passaporto; la proroga del soggiorno può essere estesa solo presso gli uffici competenti per l'immigrazione. I visti di ingresso sono visto di transito (transit visa, USD 20) valido da uno a sette giorni; visto turistico (tourist visa, 50 USD o 40 EURO) valido per un mese, tre mesi o, in casi particolari, rinnovabile fino a sei mesi; visto multiplo (multiple visa, USD 110) per affari; visto valevole per un unico viaggio (single journey visa, 25 USD o 20 EURO); visto per entrata doppia (double entry visa, 25 USD o 20 EURO) rilasciato a persone che entrano in Kenya per poi proseguire in altro Paese membro della "East Africa Community" (oltre al Kenya ne fanno parte Uganda, Rwuanda, Burundi e Tanzania) e rientrare successivamente in Kenya. Per ulteriori informazioni consigliamo di contattare l'ambasciata keniota a Roma o il sito www.viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri.

Moneta locale

La moneta ufficiale è lo scellino keniota (KES) . I maggiori alberghi ed i principali negozi accettano le carte di credito più comuni. Esistono sportelli per il prelievo di moneta contante appartenenti ai circuiti internazionali (es. Cirrus).

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