Destinazioni in africa

Madagascar

Il Madagascar, la “Grande Isola”, uno dei luoghi migliori al mondo dove realizzare il sogno di ammirare balene e delfini

Cosa Farai

Squali

Nelle calde acque del Madagascar è possibile incontrare diverse specie di squali

Balene

Il Madagascar è tra le più famose destinazioni al mondo per l’avvistamento di cetacei in tutti i mesi dell’anno

Delfini

Nuotare con questi simpatici abitanti dell’Oceano Indiano è una vera emozione!

Squali Balena

La presenza di plancton e le temperature più alte dell’acqua, creano l’habitat perfetto per l’avvicinarsi di queste comunità alle coste

Barriera Corallina

Anche a basse profondità si può godere di una vista privilegiata del mondo sottomarino, popolato da formazioni coralline e pesci di barriera

Mangrovie

Si estendono per circa 1000 km. Una sottile striscia di terra in associazione con la barriera corallina che le difende dalle onde oceaniche

Foresta di Lokobe in quad

Riserva naturale di oltre 750 ettari, popolata da lemuri, serpenti, tartarughe, camaleonti e palme secolari

Quando andare

In generale non si può identificare un periodo migliore per viaggiare in Madagascar poiché la stagione turistica inizia ad aprile e termina, sostanzialmente, a dicembre. Esiste però un periodo in cui non è consigliabile effettuare una vacanza subacquea in Madagascar, ossia da gennaio a marzo quando le forti piogge rendono difficoltosi i movimenti nel paese e molti alberghi fermano le proprie attività. Il periodo migliore per effettuare una vacanza sulle zone costiere va da settembre a dicembre, con temperature calde rispetto ai mesi estivi e con poche piogge. Inoltre durante questo periodo è facile imbattersi nelle balenottere azzurre che attraversano il canale del Mozambico . I mesi di luglio e agosto sono i picchi dell’alta stagione, le temperature sono miti e gradevoli. Un viaggio in questi mesi va programmato per tempo a causa del massiccio afflusso turistico e della scarsa ricettività.

Cosa vivrai

La vegetazione del Madagascar varia sensibilmente dalle regioni costiere, a clima tropicale, alle fredde zone montane tropicali che raggiungono i quasi 2.900 metri di altitudine. Circa mille anni fa il 90% della superficie del paese era costituito da foreste pluviali, ma oggi ne rimangono ben poche nella zona ad est con poche chiazze ad occidente a causa della indiscriminata deforestazione. Tuttavia, la flora attuale può contare su un elemento di spicco: il baobab. In Madagascar, inoltre, si contano ben 166 specie di palme, numerose orchidee e cactus. Per quanto riguarda le fauna, i lemuri sono l’emblema della "Grande Isola": ad oggi se sono contate ben 102 specie. Inoltre sono molto diffusi anche i camaleonti, nonché numerose specie di uccelli. Il Madagascar, infatti, è anche definito il paradiso del "birdwatching".

Nosy Bè , come detto, è la tappa principale per chi vuole vivere una vacanza subacquea in Madagascar. I fondali e, soprattutto, le sue acque custodiscono una miriade di specie viventi sottomarine da ammirare ad occhi spalancati durante le immersioni. Sono più di 50 i siti di immersione da ammirare a Nosy Bè, ognuno con un livello diverso di difficoltà, dal più semplice al maggior complesso. Diego Suarez è, invece, più famosa per le bellezze terrestri che per quelle sottomarine, tuttavia consigliamo anche ai sub di effettuare una sosta in questo luogo da sogno. Ankazoberavina è una tappa ideale anche per i subacquei meno esperti. La semplicità delle immersioni in questo posto incantato non sminuisce la bellezza delle stesse. I fondali ricchi di formazioni coralline e pesci tropicali, le acque limpide e dalle temperature gradevoli, da un minimo di 25 di luglio ad un massimo di 32 gradi a dicembre, offrono anche a bassa profondità la possibilità di vivere delle immersioni spettacolari. Inoltre, l’isola di Ankazoberavina è definita la patria dei mammiferi marini. E’ molto facile, infatti, imbattersi in megattere, delfini nonché squali balena e pesce pelagico. Nosy Iranja , invece, è conosciuta nel mondo come "l’isola delle tartarughe". Sono due isole che formano questo gioiello che affiora in un mare cristallino, Nosy Iranja Bè e Nosy Iranja Kely, collegate l’una all’altra da una lunga striscia di sabbia bianca. I fondali di queste acque custodiscono una barriera corallina ricchissima e viva. Come detto Nosy Iranjia è definita l’isola delle tartarughe poiché si può assistere sulle sue spiagge al meraviglioso rito della posa delle uova o, per i più fortunati, della schiusa con la corsa delle piccole tartarughe marine verso il mare.

Info utili

Come arrivare

L'aeroporto Ivato (TNR) della capitale Antanarivo è raggiungibile dall'Europa con voli Air France ed Air Madagascar da Parigi. Per arrivare invece direttamente a Nosy Be è possibile viaggiare con voli molto economici e comodi della Ethiopian Airlies o con i Voli della Neos

Cultura e cucina

La cultura del Madagascar è molto legata alle antiche tradizioni delle popolazioni indigene. Si ritiene che più del 50% della popolazione aderisca a credenze tradizionali mentre il 40% sia di professione cattolica. La tradizione malagascia è fortemente collegata al culto del morti, ritenuti gli intermediari tra Dio e l'umanità' ed in grado di influenzare la vita dei vivi. Il legame tra vivi e morti è sottolineato da un'usanza chiamata Famadihana (riesumazione) dove il corpo del morto viene riportato alla luce per essere riavvolto in un nuovo sudario e per essere portato in giro per potersi rendere conto direttamente dei cambiamenti avvenuti dopo la sua morte. Una figura molto importante nella cultura del Madagascar è il guaritore. Nelle generazioni i malgasci hanno imparato ad avere un'alta conoscenza delle piante e delle loro proprietà per combattere le malattie; le persone che conoscono questi metodi hanno un ruolo di grande importanza all'interno del villaggio. Altra fondamentale tradizione è il culto dei talismani, ritenuti in grado di proteggere le persone dai mali e da eventuali pericoli. La cucina malgascia è molto varia e saporita. Il piatto nazionale è costituito dal "romazava zebù", cubetti di carne di zebù serviti con riso ed un brodo composto da pomodori rossi e verdure a foglia verde. Altri piatti tradizionali sono il "Henakisoa ravitoto sy", carne di maiale con purè di foglie di manioca, il "Henakisoa amalona sy", ossia carne di maiale mescolato con anguilla. In alcune zone, tuttavia, il maiale è considerato un cibo tabù! Sulla costa, invece, sono diffusi i piatti a base di pesce e frutti di mare.

Assicurazione medica

Le strutture ospedaliere del Madagascar non sono in grado di affrontare eventuali emergenze, tuttavia non ci sono problemi per quanto riguarda le operazioni di lieve entità. Prima di partire è buona prassi creare un’assicurazione sanitaria.

Sicurezza

Il Madagascar è un paese piuttosto sicuro per i turisti, nonostante qualche turbolenza nel suo recente passato. Inoltre è indispensabile portare sempre con sé il passaporto durante qualsiasi spostamento.

Visto turistico

Per entrare in Madagascar è necessario possedere un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Il visto turistico viene concesso gratuitamente in aeroporto ed ha validità di 3 mesi.

Moneta locale

La moneta ufficiale del Madagascar è l’ Ariary malgascio (MGA) , introdotta nel gennaio 2005 in sostituzione del Franco malgascio.

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